I profili frastagliati delle montagne dell’Alto Adige, che si stagliano contro il cielo a duemila metri di altitudine, definiscono l’anima profonda del ristorante CUBUS. Situato nel terminale a monte della funivia Merano 2000 – l’impianto iconico che dal 2010 collega la città alle aree sciistiche ed escursionistiche – questo spazio non è il classico rifugio rustico, ma un manifesto di design contemporaneo firmato dallo studio biquadra.
L’interior design rompe con la tradizione alpina per abbracciare un’estetica sportiva e giovane, capace di dialogare con l’architettura originale in cemento a vista di Roland Baldi. Le ampie vetrate trasformano il panorama in un quadro vivo, mentre all’interno il calore naturale del legno di pavimenti e soffitti originali accoglie materiali tattili come lana e feltro. L’inconfondibile “rosso Merano 2000” della stazione viene reinterpretato in sofisticate sfumature terra red, che punteggiano gli ambienti senza mai sovrastarli. A dare il ritmo finale è il sistema Plusminus di Vibia, disegnato da Diez Office. Le cinghie tessili, che richiamano esplicitamente le corde da arrampicata e l’attrezzatura tecnica da sci, sostengono lampade versatili che definiscono le diverse aree, dai tavoli alti alle zone conviviali. Un equilibrio perfetto tra solidità strutturale e benessere sensoriale, pensato per chi cerca il comfort del design d’eccellenza in alta quota.
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