Jean Prouvé, Verner Panton, GamFratesi, Martino Gamper: nomi che hanno fatto la storia del design si incontrano nelle stanze dell’Hipsters Hotel in un dialogo armonico con i classici senza tempo di Gebrüder Thonet Vienna. Una selezione di arredi iconici porta negli interni un’eleganza che si intreccia con l’anima di Salonicco, città di stratificazioni culturali, arte urbana e visioni contemporanee, esprimendo pienamente lo spirito libero e colto dell’hotel. Ospitato in un edificio neoclassico progettato nel 1925 dall’architetto Jacques Moshe, l’Hipsters Hotel reinterpreta oggi l’idea di ospitalità con un’estetica trasversale e sofisticata: un equilibrio sapiente tra architettura industriale, arte visiva e arredi di forte personalità.
Il progetto porta la firma del designer Tolis Koumparos ed è stato realizzato da 2nd Floor S.A. Le 17 camere, tutte differenti per concept e atmosfera, accolgono arredi firmati da grandi maestri del design internazionale. All’interno delle stanze, sedute come la N.0 disegnata per Gebrüder Thonet Vienna dal duo svedese Front, la celebre N.14 progettata da Michael Thonet nel 1860 e la sedia Morris di GamFratesi contribuiscono a definire ambienti autentici, caldi, capaci di restituire carattere senza rinunciare all’eleganza. Nella zona café-bar, protagonista assoluta è invece la Post Mundus di Martino Gamper, una seduta che reinventa con audacia e ironia l’archetipo in legno curvato.
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