CMP Design ha puntato sulla semplicità per creare un prodotto di arredo che non avesse tempo e non seguisse le mode, e si caratterizzasse per il suo carattere familiare con il sapore del ricordo. Nel 2015 lo studio fondato da Michele Cazzaniga, Simone Mandelli e Antonio Pagliarulo ha presentato quindi al Salone del Mobile di Milano una collezione di arredi outdoor che in sé portava il carattere della tradizione rivisitato nella contemporaneità, con un tocco di giocosità e leggerezza. Dieci anni dopo Nolita mantiene quella distintiva identità che l’ha resa un’icona di Pedrali.
Nolita si ispira al passato rievocando le origini dell’azienda e quelle prime sedie da giardino in metallo realizzate negli anni ’60 dal fondatore, Mario Pedrali, all’interno della sua bottega artigiana in provincia di Brescia. La collezione trova la sua essenza, infatti, nella struttura in tubo d’acciaio che sostiene una seduta composta da dodici tondini equidistanti, studiati per garantire comfort e al contempo il minimo utilizzo di materiale. Come raccontano i designer: “La sua esilità impedisce di togliere ulteriormente. È la realizzazione, in forme morbide e dettate dal corpo umano, del famoso less is more”.
La sedia Nolita si distingue per la sua leggerezza, sia fisica che visiva. Realizzata interamente in acciaio, disponibile con schienale alto o basso anche in versione poltrona con braccioli e verniciata in diversi colori, trova collocazione ideale negli ambienti outdoor grazie alla sua resistenza. “È una sedia che ama l’aria aperta, progettata per essere impilabile, pratica e durevole”, proseguono i designer. La famiglia ha così trovato nuove declinazioni altrettanto versatili – poltrone, lounge, tavoli, sgabelli e chaise longue, fino a un sistema modulare di divani.
“Nolita aspira ad essere un oggetto senza tempo, un oggetto per tutti e su cui tutti possono sentirsi a proprio agio, un segno che non produce ombre e fa da sfondo ai momenti conviviali delle nostre vite”. Il suo design permette all’arredo di interagire con lo spazio in cui è collocata, lasciandosi attraversare dallo sguardo, dall’aria, dalla luce. “Ecco allora svelato il suo paradosso grafico: sedia ripetuta nello spazio diventa un pattern di linee parallele e colorate, un motivo che alcuni luoghi dedicati all’ospitalità utilizzano come richiamo visivo. L’insieme delle sedute rimane trasparente, ma porta al primo piano dell’osservatore un leggero segno di colore, che non produce ombre, moltiplica le sue linee”.
Grazie a questa progettualità la collezione Nolita è diventata nel tempo protagonista degli spazi outdoor in numerose location dell’ospitalità nel mondo: il ristorante Les Ombres di Parigi, il Natu Restaurant ad Atene, gli hotel North Santorini e Stelle d’Italia a Firenze, per citarne alcuni. Ma spicca anche in luoghi della cultura come il campus di SDA Bocconi School of Management a Milano, la sede italiana del Copenhagen Institute of Interaction Design a Bergamo o l’Accademia Carrara di Bergamo. Una collezione, infinite espressioni della sua ricercata funzionalità.
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