L’ombra è diventata un elemento strutturale del progetto. Con estati più lunghe e temperature più alte, negli spazi outdoor del contract la protezione dal sole deve entrare nel progetto fin dall’inizio, insieme a materiali, arredi e illuminazione. Oltretutto il nuovo clima porta con sé anche piogge improvvise, raffiche più intense e fenomeni atmosferici difficili da prevedere.

Progettare l’outdoor significa quindi costruire spazi capaci di adattarsi a condizioni che mutano repentinamente. L’irraggiamento diretto può aumentare sensibilmente la temperatura percepita sulla pelle, mentre la posizione del sole cambia continuamente nell’arco della giornata e delle stagioni. Da qui la diffusione di soluzioni dinamiche: pergole con lamelle orientabili, tende e bracci regolabili, sistemi capaci di aprire, schermare e modificare la quantità di luce in tempo reale. Un dehors destinato alla colazione avrà esigenze diverse da una lounge pomeridiana o da un bordo piscina. L’ombra entra così nel layout e contribuisce a definire il modo in cui lo spazio viene abitato.

Il ruolo dell’innovazione

La tecnologia porta questo principio a un livello di precisione maggiore. Nelle pergole bioclimatiche Velvet e Velvet Plus di Gibus le lame ruotano fino a 85° e il movimento di orientamento è indipendente da quello di impacchettamento: si può così regolare il microclima oppure liberare completamente la vista verso il cielo. Il sistema Side Seal migliora la tenuta all’acqua grazie alle guarnizioni perimetrali, mentre la versione Plus può integrare anche un sistema audio Bluetooth.

Kedry Neos di KE lavora sulla stessa idea di controllo con una struttura particolarmente sottile, colonne da 130 mm, lame orientabili e un sistema di drenaggio integrato che convoglia l’acqua verso pluviali nascosti. L’illuminazione LED dimmerabile completa il sistema. Il controllo si estende poi alle schermature verticali.

Kedry Neos di KE è una pergola bioclimatica

Kedry Neos di KE è una pergola bioclimatica dalla struttura sottile, con colonne da 130 mm, lame orientabili, drenaggio integrato e illuminazione LED dimmerabile

T-Zone di Pratic integra sensori meteo, gestione tramite app e comando vocale, oltre a illuminazione LED bianca o RGB. Il pannello fotovoltaico autonomo da 50 × 7 cm consente fino a 60 cicli di movimentazione senza collegamento alla rete elettrica.

Quando, invece, la richiesta è quella di utilizzare lo spazio outdoor durante tutto l’anno, la schermatura lascia spazio a vere e proprie coperture architettoniche. Nubes di Protezioni interpreta questa evoluzione con una copertura addossata a parete, dal profilo minimale, disponibile nelle versioni Mob, Fix e TT. La prima ha un tetto mobile che può aprirsi fino al 75%, la seconda una copertura fissa, mentre la terza introduce il taglio termico per un maggiore isolamento. Tutte possono essere integrate con vetrate, tende e illuminazione LED, trasformando la protezione climatica in un sistema architettonico più completo.

Tenda verticale T-Zone di Pratic

Tenda verticale T-Zone di Pratic per superfici vetrate con sensori meteo, controllo tramite app e comando vocale. Il pannello fotovoltaico autonomo alimenta fino a 60 cicli di movimentazione

Il quadro normativo

La schermatura è diventata un sistema capace di gestire luce, pioggia, temperatura e automazione, fino a trasformare un dehors in uno spazio utilizzabile per periodi molto più lunghi dell’anno. La vera sfida, però, è più ampia: se il progetto deve rispondere al caldo estremo, deve anche confrontarsi con bombe d’acqua, raffiche improvvise e carichi meteorologici più severi. Resta, infine, una questione più ampia: il rapporto tra innovazione tecnologica e quadro regolatorio. In Europa la classificazione della resistenza al vento per tende e schermature, definita dalla UNI EN 13561, arriva alla classe 6. In territori esposti agli uragani il metro può essere molto diverso: a Miami-Dade, nella Florida High Velocity Hurricane Zone, le norme strutturali arrivano a considerare velocità di progetto del vento fino a 195 mph, circa 314 km/h, per gli edifici della categoria di rischio più elevata. Il confronto racconta bene la distanza tra due condizioni climatiche e normative. Da una parte sistemi sempre più sofisticati cercano di rendere l’outdoor confortevole, flessibile e utilizzabile per gran parte dell’anno; dall’altra, l’intensificarsi degli eventi estremi impone di interrogarsi sui parametri con cui misuriamo la sicurezza. Il clima sta cambiando rapidamente. Anche il modo di progettare e normare gli spazi esterni dovrà seguirne il passo.

Outdoor, la copertura Nubes di Protezioni, è una copertura addossata con tetto fisso a taglio termico e serramenti termici. Disponibile con vetro stratificato, vetrocamera o pannello sandwich, è progettata per migliorare isolamento e comfort e rendere lo spazio outdoor utilizzabile durante tutto l’anno.

Nubes di Protezioni è una copertura addossata, con tetto fisso a taglio termico e serramenti termici. Disponibile con vetro stratificato, vetrocamera o pannello sandwich, è progettata per migliorare isolamento e comfort e rendere l’outdoor utilizzabile durante tutto l’anno

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