Exist. Esistere. È stato il tema scelto da In & Out | The Hospitality Community per l’edizione 2026. Un modo per mettere al centro la persona, il corpo, i suoi limiti, il modo in cui abita uno spazio. Nell’area wellness la parola diventa una domanda precisa. Chi può entrare in una sauna? Megius e l’architetto Francesco Evangelista hanno risposto con un progetto presentato in fiera: una sauna inclusiva.

Per Evangelista la disabilità ha molte forme. Può essere permanente o temporanea. Può durare il tempo di un gesto: un braccio ingessato, una caviglia slogata, le mani occupate. L’utente standard non esiste. Il progetto parte da qui. Si comincia dalla soglia. L’ingresso è a filo pavimento. Niente gradino, accesso diretto anche in sedia a rotelle. Sulla porta in vetro c’è una serigrafia in codice Loges: un riferimento per le persone ipovedenti, che rende riconoscibile una superficie altrimenti trasparente.

I comandi seguono la stessa logica. Il pannello touch esterno sta in una nicchia con copertura reversibile, che permette di collocarlo a due altezze. Lo usa chi è in piedi, chi è seduto, chi è in carrozzina. Alla base c’è il longevity design: progettare per bisogni che cambiano nel corso della vita. La sauna è configurabile. Megius può adottare tutte le soluzioni o solo quelle utili a una specifica struttura. L’accessibilità diventa un dato di progetto. Esistere, in sauna, significa poter entrare da soli.

Ti è piaciuto questo contenuto? Condividilo con chi vuoi

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE