A Rimini una catena alberghiera, un’impresa sociale, una fondazione e una startup si sono confrontate su una domanda: esiste un turismo davvero per tutti? Il panel, promosso da TH Group e Albergo Etico durante TTG e InOut, aveva come tema l’inclusività. Al tavolo Graziano Debellini, presidente di TH Group, Alex Toselli, cofondatore di Albergo Etico, Nicola Corti, segretario generale della Fondazione Allianz UMANA MENTE, e Marta Grelli, fondatrice di Travelin. Quattro mestieri diversi, un terreno comune. La fiera aveva scelto come tema Exist. Per un ospite, esistere significa anche poter entrare, muoversi, scegliere e partecipare. Per chi progetta e gestisce una struttura ricettiva, significa misurarsi con le esigenze reali di chi la attraversa.

Partire è già un traguardo

Per molte famiglie con un figlio con disabilità complessa, organizzare una vacanza può diventare un’impresa. Le strutture adatte sono poche e i costi possono rendere il soggiorno inaccessibile. Da questa constatazione è nato nel 2021 Hol4All, il progetto della Fondazione Allianz UMANA MENTE guidata da Nicola Corti. Il programma offre vacanze gratuite con il supporto di educatori, psicologi, medici e volontari. Dopo le esperienze in montagna, a Madonna di Campiglio e Courmayeur, nell’estate 2026 è arrivato per la prima volta al mare, a Marina di Sibari. Corti porta il discorso oltre l’accessibilità fisica. Il turismo, nella sua prospettiva, è anche un’occasione per costruire legami tra ospiti, collaboratori, volontari e comunità locali. Genitori, figli e fratelli possono trascorrere le ferie insieme, condividendo la vita dell’albergo con gli altri ospiti. La vacanza torna a essere un’esperienza familiare, con tutto ciò che comporta: tempo libero, relazioni, autonomia.

Un’app prima della valigia

La scelta di una destinazione comincia molto prima dell’arrivo. Chi ha difficoltà motorie deve sapere quanto è larga una porta, a quale altezza si trova il letto, se un gradino separa la camera dal terrazzo. Sono informazioni apparentemente minime, ma possono decidere se si prenota con tranquillità. Marta Grelli, fondatrice di Travelin, è autrice della Guida al turismo accessibile, promossa dal Ministero del Turismo e da Avis. Per il suo impegno è stata nominata Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Il suo lavoro si concentra proprio su questo vuoto informativo. “Un’impresa che non lavora sull’accessibilità non è neutrale. Sta facendo esclusione” ha osservato durante il panel. Travelin sviluppa strumenti digitali che permettono a hotel, enti locali e fornitori di servizi di gestire e comunicare i propri standard di accessibilità. Scegliere una struttura significa anche poter valutare in anticipo se risponde alle proprie necessità.

Il talento sta dietro il bancone

Ad Albergo Etico, l’inclusione entra nell’organizzazione quotidiana del lavoro. Il progetto nasce ad Asti nel 2006 da un’associazione di amici e professionisti e diventa poi un albergo nel centro della città, a pochi passi da piazza Alfieri. Qui ragazzi con sindrome di Down e altre disabilità lavorano accanto a professionisti del settore, nelle attività e nella gestione dell’accoglienza. Alex Toselli, cofondatore e presidente, arriva da vent’anni di private banking tra Europa e Nord America. Un percorso che, racconta, gli ha insegnato a preferire la semplicità alla complessità. Il modello si fonda sull’Accademia dell’Indipendenza, un percorso triennale che forma i partecipanti nei servizi di sala, cucina e ospitalità. Imparare un mestiere significa acquisire competenze professionali, ma anche conquistare autonomia nella vita quotidiana. Secondo Toselli, il 65% dei partecipanti trova un impiego. La rete conta oggi una ventina di sedi tra Italia ed estero, dall’Argentina all’Australia.

Due mestieri, un’alleanza

A luglio 2026 Albergo Etico e TH Group hanno annunciato un’alleanza strategica per portare il modello di inclusione lavorativa nella rete del gruppo alberghiero. TH porta la struttura gestionale e commerciale, Albergo Etico il metodo di formazione e inserimento. Secondo le due organizzazioni, sono già in corso trenta inserimenti lavorativi nelle strutture TH. Il piano prevede oltre mille opportunità di lavoro per persone con fragilità e disabilità e la formazione di duecento persone ogni anno attraverso l’Accademia dell’Indipendenza. L’obiettivo è estendere il modello e confrontarsi con le istituzioni sugli ostacoli che ancora limitano l’accesso al lavoro. Debellini guida TH da cinquant’anni. A Rimini ha raccontato di essersi riconosciuto nella visione di Toselli. Per lui l’inclusione diventa parte della qualità dell’offerta. Presentando l’accordo, l’aveva sintetizzato così: “Un’impresa cresce davvero quando riesce a creare opportunità per tutti”.

Il cliente di domani


L’autonomia dipende spesso da dettagli trascurati. Un corrimano può essere decisivo dopo un intervento all’anca. Una doccia a filo pavimento facilita i movimenti di chi usa una carrozzina e di chi teme una caduta. Un’illuminazione ben calibrata aiuta a orientarsi in un corridoio sconosciuto. Con l’età, queste esigenze riguardano un numero crescente di ospiti. Per il settore alberghiero, progettare per condizioni diverse significa migliorare l’esperienza di tutti e prepararsi a un pubblico che cambia. Il cliente di domani è già nelle scelte di oggi.

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