L’ospite chiuso all’interno, che percepisce la presenza della natura esterna. Ogni finestra è una cornice sul panorama, con ampie vetrate che sfumano i confini tra dentro e fuori. Dalle Dolomiti al Chianti, le spa di nuova apertura o di recente rinnovamento non sono più non-luoghi dedicati a un benessere anonimo, staccati come torri d’avorio sigillate dentro i resort, ma dialogano continuamente con il territorio in cui sono radicate, dai materiali scelti ai colori, ai giochi di specchi con l’acqua delle piscine in cui si riflettono i paesaggi.
“La filosofia di design che ha guidato la creazione dell’area wellness di Aman Rosa Alpina nasce dal legame con la natura che circonda il resort. In linea con l’etica Aman, che da sempre mira a creare santuari in perfetta sintonia con il loro contesto, le Dolomiti sono state punto di riferimento di questo progetto” racconta Hugo Pizzinini, proprietario di Aman Rosa Alpina di San Cassiano (Bolzano). Prosegue: “L’architetto Jean-Michel Gathy dello studio Denniston, storico collaboratore di Aman, ha interpretato questa visione dando forma a un hotel che unisce la purezza del design minimalista, caratteristico del brand, alla bellezza autentica e contemplativa del paesaggio che lo accoglie”. Il centro benessere di oltre 1.600 mq è distribuito su due livelli e, caso raro per una struttura di tale livello, accoglie adulti e famiglie, come sottolinea Pizzinini: “Gli adulti possono ritirarsi nella piscina interna principale, mentre la piscina familiare offre uno spazio sereno e condiviso, dove anche i più piccoli possono avvicinarsi al piacere del rilassamento e del contatto con la natura”.
I materiali e gli arredi dialogano in modo armonioso con la natura che circonda il resort. Il larice locale e la pietra dolomitica richiamano la forza e l’autenticità del paesaggio montano, mentre il gioco di luci e ombre rievoca l’atmosfera avvolgente del bosco. Tessuti naturali e arredi su misura aggiungono calore e morbidezza, dando vita a spazi accoglienti e intimi, mentre finestre e terrazze sono studiate per catturare i mutamenti del panorama nel corso della giornata. Elemento di punta, la piscina infinity riscaldata all’aperto, accessibile tutto l’anno.

Hotel Solvie ©Kottersteger
La luce è l’ospite più prezioso nel nuovo Hotel Solvie, a Falzes, Alto Adige. Una struttura della famiglia Winkler, che concettualmente celebra il sole e ha affidato la direzione creativa a due studi di architettura del luogo, Archifaktur e Bauart. La zona wellness e spa comprende un’infinity pool orlata con lounge, saune panoramiche che si riflettono sul laghetto naturale e onsen pool, dedicato alla contemplazione.
“Il nuovo mondo wellness dell’Hotel Solvie nasce da un’idea di benessere naturale, luminoso, dove architettura e paesaggio si fondono in un unico respiro. Le forme ellittiche e gli ambienti armoniosi creano una sensazione di continuità e movimento” spiega la famiglia Winkler, il cui desiderio era “offrire ampie superfici e ambienti inondati di luce, creando un flusso armonioso che accompagna l’ospite in ogni esperienza del soggiorno”. Al quinto piano, la skypool panoramica è sospesa tra cielo e montagne, donando una sensazione di leggerezza al primo sguardo, che si allarga con una vista a 360 gradi. Il design valorizza in modo particolare il fascino dell’inverno e ogni scelta sembra riflettere la tendenza ‘quiet luxury’, continua la famiglia Winkler: “I materiali sono stati selezionati per la loro autenticità e sostenibilità, mentre gli arredi esprimono un’eleganza senza tempo, discreta e accogliente. L’obiettivo era creare un lusso che si percepisce più che mostrarsi”.
La formula ‘Private Residences’

Lefay Wellness Residences lago di Garda
Sul lago di Garda le esclusive ville realizzate all’interno del parco del Lefay Resort & Spa sono dei rifugi sulla riviera dei limoni che propongono un nuovo modo di vivere la vacanza, con un modello di proprietà innovativo: il brand Lefay assicura la gestione della residenza e permette al proprietario di poter trascorrere la propria casa senza preoccupazioni, accedendo anche ai servizi del pluripremiato resort. Disponibili con due o tre camere, o in versione penthouse, ogni villa offre una private spa con area trattamenti e sauna. “Le private spa all’interno delle sky pool villa si estendono sul giardino esterno con una piscina infinity affacciata sul lago, riscaldata e con idromassaggio: una continuità tra gli spazi interni e il paesaggio esterno, che sottolinea la relazione tra indoor e outdoor, uno dei principi fondamentali della filosofia di progettazione Lefay” spiega il team Project Lefay Resorts & Residences.
I materiali scelti rispecchiano la filosofia di Lefay, anche in questo caso associata a un lusso non ostentato e connesso a natura, benessere e silenzio.
Questo si traduce in un dialogo spaziale proiettato sulla bellezza del lago di Garda. “La prima scelta fatta dai progettisti è stata integrare le sky pool villa nella morfologia del territorio” continua il team che ha curato il progetto, “entrando in punta di piedi nella collina del parco naturale in cui sono incastonate le ville e creando uno spazio che si fondesse bene con la vegetazione
circostante. Il design è ispirato alla grande tradizione nautica dei laghi italiani, con arredi ed elementi che richiamano quel mondo, tra cui boiserie, legni laccati con colori neutri e tessuti che richiamano i toni degli azzurri e le sfumature dell’acqua”.
Sui declivi del Chianti
Spostandosi nell’Appennino toscano a Castelnuovo Berardenga la famiglia Marcegaglia, proprietaria del resort 5 stelle Castel Monastero, ha scelto la stessa filosofia per il nuovo capitolo della Spa Monasterii, santuario di benessere di 1.500 mq nelle mura di questo ex complesso medievale nella campagna senese. L’architetto Ilaria Pianigiani, che ha curato il restyling della spa, sottolinea, anche in questo caso, il legame con il territorio del Chianti Classico: “Il progetto nasce da un ascolto profondo del paesaggio toscano e della sua luce e si traduce in una palette cromatica che rimanda alla pietra, al legno, ai toni caldi della terra”. In particolare, prosegue l’architetto illustrando i materiali, “le scelte rispecchiano l’anima del Chianti e la filosofia di un design sobrio, consapevole e radicato nel territorio.

Castel Monastero
Il travertino dei pavimenti, il rovere naturale dei paraventi e i tessuti artigianali de Le Costantine – realizzati in lino e cotone con antichi telai salentini – raccontano un’idea di bellezza autentica, fatta di gesti manuali e rispetto per la natura. A questi si aggiungono luci su misura, create in collaborazione con Luci di Seta, e arredi come i tavolini Gervasoni”. I nuovi ambienti sono stati ripensati nei flussi e nelle funzioni, mantenendo l’impianto originario ma introducendo un linguaggio più coerente. L’intervento ha rinnovato forniture e rivestimenti, con una nuova palette di materiali che accompagna l’ospite in un percorso fluido tra area umida, spa suite e tisaneria. Misura, silenzio, sobrietà, sono le parole chiave del progetto, che vuole interpretare un concetto “monastico contemporaneo”, spiega Graziella Arba, general manager di Castel Monastero, “l’intervento sulla spa nasce dal desiderio di creare una continuità tra il paesaggio del Chianti e gli interni attraverso toni naturali, superfici tattili e un dialogo costante tra luce, materia e memoria. Nulla è gridato o decorativo: ogni scelta è calibrata per restituire serenità visiva e coerenza estetica, nel rispetto dell’identità monastica del luogo”.
Ti è piaciuto questo contenuto? Condividilo con chi vuoi
TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE

Design • Hotellerie • News
Il Quellenhof Luxury Resort Lazise permette di vivere un lusso 'leggerissimo' e di godere dei benefici del lago
Il Quellenhof Luxury Resort Lazise permette di vivere un lusso 'leggerissimo' e di godere dei benefici del lago

Progettato dallo studio Piet Boon l'hotel, lontano dai circuiti più battuti, si integra con l’ambiente, reinterpretando le tradizioni locali
Progettato dallo studio Piet Boon l'hotel, lontano dai circuiti più battuti, si integra con l’ambiente, reinterpretando le tradizioni locali

Hotellerie • News • Ospitalità
Le due manifestazioni di Rimini puntano sulle startup e sulle accademie, che presenteranno percorsi e strumenti per attrarre i giovani talenti
Le due manifestazioni di Rimini puntano sulle startup e sulle accademie, che presenteranno percorsi e strumenti per attrarre i giovani talenti



