Vienna aggiunge un nuovo capitolo alla propria mappa del lusso con l’apertura del Mandarin Oriental Vienna, nel cuore del Primo Distretto, lungo la Ringstrasse patrimonio Unesco. Il nuovo cinque stelle nasce nell’ex tribunale progettato all’inizio del Novecento dall’architetto austriaco Alfred Keller, gioiello monumentale reinterpretato con sensibilità contemporanea dallo studio londinese Goddard Littlefair.

Il risultato è un dialogo raffinato tra memoria storica e design attuale, dove l’anima imperiale viennese incontra il linguaggio sofisticato del brand. Le 138 camere, tra 86 room e 52 suite, si sviluppano su quattro piani e sono concepite come rifugi di quiete luminosa. Palette neutre, avori, sabbie e grigi caldi dialogano con tessuti ispirati alla Secessione viennese, boiserie eleganti e arredi su misura.

La luce naturale è protagonista, amplificata da superfici chiare e da un’illuminazione soffusa che valorizza volumi e dettagli. I bagni, curati come micro-ambienti di design, convivono con elementi iconici dell’edificio, come la grande scalinata originale e i lampadari scultorei.
Fulcro visivo e simbolico è il ventaglio reinterpretato dall’artista austriaco Peter Jellitsch: pennellate espressive su una griglia geometrica che fondono tradizione asiatica e avanguardia europea. Il cortile interno restaurato diventa un’oasi urbana mentre spa, piscina coperta, spazi eventi e una sala da ballo di 140 mq completano l’esperienza. Accanto all’hotel, Goddard Littlefair firma anche 24 residenze private, più intime ed essenziali, dove comfort, equilibrio e design misurato definiscono una nuova idea di abitare viennese.

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