Il Mandarin Oriental The Landmark Hong Kong riapre il 1° giugno e rilancia la propria identità attraverso un progetto di interior design firmato da Joyce Wang Studio. La visione di Joyce Wang trasforma i 109 ambienti tra camere e suite, rendendo l’hotel un rifugio urbano sofisticato che dialoga con la memoria architettonica locale.
L’ingresso su Queen’s Road Central introduce una sequenza spaziale calibrata. Toni terracotta e verdi profondi evocano residenze storiche come Yu Yuen e Tai Fu Tai. La palette richiama materiali naturali e superfici patinate, creando un equilibrio tra calore domestico e rigore contemporaneo.

La scalinata
La scalinata in pietra curva diventa elemento scenografico e funzionale. Guida lo sguardo verso l’atrio, mentre nicchie espositive accolgono opere site specific su piedistalli scultorei.
Il racconto visivo prosegue nei dettagli. Tappeti custom, arazzi e specchi dorati riflettono lo skyline di Hong Kong con segni grafici precisi. Le camere, a partire da 42 mq, presentano parquet chiarificato, rivestimenti in seta Fromental e testiere in pelle trapuntata. I bagni con pareti curve in vetro mantengono l’iconica vasca circolare, segno distintivo del progetto.

L’interno di una camera
La Entertainment Suite introduce una dimensione residenziale evoluta. Cucina Gaggenau, sala privata e sistemi tecnologici integrati definiscono uno spazio fluido. Anche le aree comuni si rinnovano con interventi mirati. COMMUNE interpreta il coffee concept con un’estetica pulita e conviviale. BLANC DE NOIRS punta su materiali lucidi e riflessi chiari per esaltare l’esperienza champagne. L’intervento si estende alla spa, pensata come ambiente immersivo. Linee morbide, luci diffuse e superfici tattili costruiscono un ritmo lento e continuo. Il risultato è un progetto in cui design, arte e funzione convergono in una narrazione unica.
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