Piero Lissoni si sente come un pilota di Formula 1.  L’architetto e designer milanese ha deciso di paragonarsi a uno sportivo per spiegare come dev’essere un bravo professionista. Non c’è molto di scientifico nei progetti, ma tanto talento e innovazione.

Rispondendo a La Stampa ha infatti spiegato che fare l’architetto o il designer vuole dire progettare qualsiasi cosa, dagli edifici ai mobili. Non ha escluso nulla, perché in questa epoca non bisogna porre limiti alle idee.

“È molto milanese, ma se arrivi dal Politecnico di Milano diventa naturale controllare tutto a 360 gradi”, aggiungendo che le scuole anglosassoni ti insegnano, invece, a essere scientifici.

Ma il suo passaggio più divertente riguarda il mestiere vissuto nello studio di Milano. “Fare il designer è come guidare una vettura della Formula 1: devi essere preciso, veloce e anche bravo”. Tutto con uno stile inconfondibile, dice Lissoni, che sostiene di lavorare su guide pulite che includono “contaminazioni da tutto il mondo. Sono un architetto contemporaneo e non ho mai provato a essere un post-modernista”.

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