La Medusa Dimora di Charme osserva il Vesuvio e Castellammare di Stabia dal Settecento. Palazzo borbonico, si tramuta nell’800 nella Villa colonica la Romita, destinata ad accogliere i lavoratori degli agrumeti circostanti. Nel dopoguerra diventa sanatorio e nel 1974 incarna il sogno del medico Ciro Irollo e di sua moglie Eugenia de Lutiis, genitori dell’attuale proprietà.
L’intimità con la storia del territorio, a cui gli ospiti accedono attraverso i servizi su misura della Villa, è il vero charme di questo Destination Hotel: “Attraverso l’ospitalità vogliamo contribuire a far brillare il patrimonio storico artistico delle antiche ville di Stabiae e del Palazzo Reale di Quisisana, valorizzandoli in una chiave nuova, autentica e sofisticata” racconta Pietro Irollo de Lutiis proprietario, con i fratelli Giuliano e Alessandro, di La Medusa Dimora di Charme, Furore Grand Hotel e imprenditore turistico.
Il progetto di restyling

Il lounge bar
Per farlo al top, un progetto d’élite – suggellato dall’affiliazione a Small Luxury Hotels of the World – porterà al salto di categoria della struttura da 4 a 5 stelle e all’allineamento della qualità dei servizi alla fascia lusso, mediante la razionalizzazione delle 46 camere di cinque tipologie che passeranno a 43, l’ampliamento delle metrature e l’offerta di un’esperienza comfort più esclusiva e personalizzata.
L’essenza architettonica originaria di La Medusa sarà preservata. Il luminoso gusto mediterraneo dipinge di bianco, crema e avorio i soffitti a cassettoni intarsiati, gli stucchi floreali dei saloni e i motivi geometrici della leggera scala a chiocciola rifinita in ferro battuto, accanto alla hall. Lo stile neoclassico della tradizione aristocratica italiana prende le sembianze di un Bechstein d’epoca, lampadari e applique in cristallo e ottone, paralumi déco, morbidi salotti rivestiti in raso, scrivanie, consolle, boiserie e pannellature in legno caldo di pregio, specchiere, stampe e statue classiche. L’armonia del contrasto cromatico, amplificato dalla luce naturale che filtra dalle ampie finestre protette da tendaggi chiari, conferisce agli ambienti la raffinatezza dell’estetica del Sud Italia.

Il mare è un accenno al di là del rigoglioso giardino, che profuma la piscina con solarium e pool bar, la spa, la sala fitness dotata di attrezzature Technogym e il bistrot estivo. La macchia si connette in soluzione di continuità con l’Eden Spa e con il ristorante di vetro Donn’Eugenia. Per incontrare il profondo blu, invece, ci si accomoda ai tavoli della veranda della colazione panoramica o si spalancano le finestre delle 22 camere Traditional, 14 Superior, 3 Deluxe, 6 Suite Familiari e una Junior Suite. Qui, l’eleganza si mantiene in equilibrio tra mobilio classico, linee pulite e vivaci ceramiche vietresi a pavimento. Il salottino, il solarium privato e la vasca da bagno coronano il relax nelle suite.

La terrazza della junior suite
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