Tutta una questione di equilibri. A volte sottili a volte così impegnativi da rallentare le ristrutturazioni. Come ben spiegato nella main news da Mariapia Bettiol, gli architetti in molte situazioni devono compiere i salti mortali per mettere d’accordo tutte le parti coinvolte.

Se poi si tratta di antiche strutture montane l’impresa può essere ancora più estrema.  La contaminazione tra l’antico albergo e quello del futuro in molti casi va ben oltre l’immaginazione, ha spiegato Bettiol. Soprattutto in questa fase di mercato dove le strutture alberghiere sono sempre più spinte verso la fascia di alta gamma, l’unico segmento che non ha subito pesanti perdite durante il periodo del Covid e nei mesi successivi alla riapertura. Spesso progettare la ristrutturazione è anche l’unica strada di proprietà e gestioni per cambiare passo e approccio al mercato.

Dalle costruzioni di un tempo si è passati infatti a un design immerso nella tradizione. L’esempio del Grand Hotel Cervino, progetto seguito dalla stessa Bettiol, è senza dubbio quanto di più vicino si possa immaginare del legame tra albergo e territorio. Un legame che viene spesso definito una connessione garbata. Parola di un tempo, quasi dimenticata. Che vive nei pensieri e nei progetti di Mariapia Bettiol.

Ti è piaciuto questo contenuto? Condividilo con chi vuoi

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE

  • Sempre più piccoli, per dare servizio e attenzioni di alto livello. I gruppi alberghieri italiani che provano a imporsi sul mercato sono esplosi nelle stagioni post Covid puntando sul luxury. Questo per l’imponente crescita della domanda di alta gamma, che ha portato numerosi imprenditori a rivedere piani di sviluppo e target di riferimento. Le strutture [...]

    Sempre più piccoli, per dare servizio e attenzioni di alto livello. I gruppi alberghieri italiani che provano a imporsi sul mercato sono esplosi nelle stagioni post Covid puntando sul luxury. Questo per l’imponente crescita della [...]

  • Il Rocco Forte Hotel Naples

    Il progetto di restauro dell'edificio, che risale al 1535, è stato affidato a Michele Bönan; l'hotel disporrà di 46 suite e aprirà nel 2027

    Il progetto di restauro dell'edificio, che risale al 1535, è stato affidato a Michele Bönan; l'hotel disporrà di 46 suite e aprirà nel 2027

  • Sul lago di Dobbiaco 12 avveniristici chalet eco-friendly, per immergersi completamente nella natura e vivere un'esperienza rigenerante

    Sul lago di Dobbiaco 12 avveniristici chalet eco-friendly, per immergersi completamente nella natura e vivere un'esperienza rigenerante