Lo spirito bohémien del locale anticonformista per eccellenza di Parigi si era preso una pausa tecnica. Dai primi mesi del 2026, infatti, il celebre Bus Palladium è tornato in scena nelle vesti del nuovo club e hotel a cinque stelle. Dietro le quinte della new entry più estrosa del lusso della Capitale ideano nuove esperienze turistiche e musicali il proprietario Christian Casmèze e Nicolas Saltiel, fondatore della collezione di hotel Chapitre Six.
Il club originale resta in sottotraccia in ogni elemento del disegno estetico dello Studio KO, che ammorbidisce il grezzo edificio brutalista raffinando l’anima scenica e all’avanguardia del suo primo artefice, James Arch, l’imprenditore e ballerino con l’orecchio assoluto per i talenti underground. “L’idea è ritrovare nell’hotel quel clima misterioso e fortemente ispiratore che invita persone diverse a restare e a sentirsi a casa” spiega il co fondatore dello Studio KO, Karl Fournier.
Gli anni Sessanta lottano contro i Venti del secondo millennio nel design delle 35 camere, che danno vita ad altrettante ambientazioni rock. Corridoi metallici, pareti in vetro plissettato, testiere da letto in sughero acustico, come i rivestimenti degli studi di registrazione, o pattern animalier e pareti a specchio nella Suite Dalí si accostano a moquette in monocromo pastello, piastrelle da bagno blu e complementi d’arredo da catalogo.
Il contrasto rende vivo lo spazio: “Abbiamo giocato sulle contrapposizioni, come il dialogo tra le superfici in cemento e un morbidissimo tappeto dal motivo ottomano, presente ovunque, anche come carta da parati, mentre in ogni stanza un mini divano a incasso nella parete crea un effetto scrigno”.

Bus Palladium, junior suite con balcone – @Mathieu Salvaing
Impianti audio di altissimo livello amplificano le vibrazioni del quartiere Pigalle, dove il viavai introduceva alle piste del Bus Palladium. Sulla bianca facciata in cemento sabbiato, ricorrente nelle sale e sui soffitti delle suite, lampeggia l’insegna al neon originale. Si balla ancora in una sala da 200 persone, con accesso diretto dalla Rock Suite. In più, si può cenare al ristorante firmato da Chef Valentin Raffali, sorseggiare un cocktail sulla terrazza panoramica o studiare la collezione di vinili al Vynil bar e, come after, sedersi a colazione. “È un hotel a cinque stelle caratterizzato da un’atmosfera intima che evoca cultura e arte – conclude l’architetto -, ben lontano dai canoni del lusso ostentato e convenzionale”.

Bus Palladium, Suite @Mathieu Salvaing
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