Un questionario di self-assessment da compilare al check-in e al check-out per ottenere una misurazione concreta dell’equilibrio psicofisico dell’ospite. Questa la novità che Five Dimensions Wellness®, il primo brand italiano di ospitalità rigenerativa ideato da Paola Rizzitelli, ha attivato in fase di sperimentazione all’Ambasciatori Place Hotel di Fiuggi (FR) e a Casa Raphael di Roncegno Terme (TN), dove viene consegnato agli ospiti non coinvolti in percorsi terapeutici. Il questionario è poi in fase di attivazione al Vojon – Bioagriturismo e Cantina Biologica di Ponti sul Mincio (MN), ma l’obiettivo è di estenderlo progressivamente a tutte le realtà che aderiranno al progetto. L’intento è di trasformare ogni permanenza in un atto consapevole di rigenerazione personale, da vivere durante il viaggio e da portare a casa come nuova competenza per la propria quotidianità.

Alla base dell’iniziativa la convinzione che non basti offrire esperienze di qualità, se l’ospite non è invitato a riflettere su di sé prima e dopo il soggiorno. Il questionario si articola in due momenti distinti. Al check-in l’ospite fotografa il proprio stato di partenza sulle cinque dimensioni del modello FRAMS – Fisica, Relazionale, Ambientale, Mentale, Spirituale – cuore filosofico e scientifico del brand. Al check-out risponde agli stessi quesiti, misurando in modo concreto i cambiamenti percepiti. Il vantaggio è duplice: l’ospite viene guidato a scoprire il proprio benessere e a osservarne l’evoluzione nel corso del soggiorno, mentre la struttura ottiene una comprensione più profonda dei bisogni reali dei propri ospiti e dell’impatto concreto dell’esperienza offerta.

 

“L’obiettivo non è stilare una classifica o certificare uno stato di salute – spiega Paola Rizzitelli -, ma fare una cosa semplice e rivoluzionaria insieme: chiedere all’ospite come sta. Davvero. Una struttura dedicata al benessere ha il dovere di farselo raccontare. Ma c’è di più: proporre questo questionario significa anche mettere l’ospite di fronte a domande che raramente si pone. Hai capito cosa ti manca per stare bene? Sei disposto a fermarti un momento per ascoltarti? Sai guardare il tuo benessere nelle sue cinque dimensioni? Trovare il tempo per dedicarsi tempo, sperimentare nuove pratiche e portarle a casa come competenze per la propria quotidianità: è questo che vogliamo che l’ospite scopra, non solo durante il soggiorno, ma anche a casa”.

Paola Rizzitelli

Paola Rizzitelli

Il modello Five Dimensions Wellness® non misura solo il benessere individuale: portando l’attenzione anche sulla dimensione ambientale, mette in relazione l’ospite con il territorio che lo accoglie, stimolando una consapevolezza più profonda del proprio impatto sul contesto naturale e culturale circostante. A supporto di questo approccio, ogni ospite riceve la Guida del Viaggiatore Rigenerativo: un vademecum che illustra come le cinque dimensioni del benessere personale possano tradursi in una ricaduta positiva sul territorio, contribuendo attivamente alla sua rigenerazione. Ogni struttura del network ha un rapporto specifico e profondo con il proprio ecosistema naturale. Casa Raphael di Roncegno Terme (TN), ispirata alla cultura antroposofica e steineriana, ha avviato la qualificazione del parco circostante come Forest Bathing Center: uno spazio naturale già parte integrante dell’esperienza di ogni ospite, che attraverso una mappa dedicata può individuare i punti ideali per la pratica di yoga, meditazione, ginnastica e lettura. L’Ambasciatori Place Hotel di Fiuggi (FR) accompagna i propri ospiti, seguendo il planning settimanale dell’hotel, in passeggiate guidate nei parchi cittadini, immersi in una natura rigenerativa. Il Vojon Bioagriturismo e Cantina Biologica di Ponti sul Mincio (MN) offre un’ospitalità radicata nel rispetto della natura e dei suoi ritmi: il lavoro in vigna, la cura del suolo biodinamico e la qualità del cibo coltivato a mano diventano per l’ospite un’esperienza di rigenerazione autentica, lontana dall’accelerazione del quotidiano.

“Quando un ospite arriva più consapevole di sé, è anche più capace di entrare in relazione con il luogo che lo ospita – conclude Rizzitelli -. Ascolta di più, rispetta di più, porta via qualcosa di autentico. È quello che chiamiamo turismo rigenerativo: non consumo di un territorio, ma scambio e miglioramento con esso. Questo questionario è un primo tentativo concreto di mettere in relazione gli ospiti con il contesto che li accoglie”.

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