Torino vuole cambiare aspetto e la giunta comunale è al lavoro per agevolare l’apertura di alberghi a 5 stelle. La Federalberghi torinese guidata da Fabio Borio ha richiesto di modificare alcune regole del gioco per favorire l’ingresso in città dei brand internazionali.
“Gli hotel a 5 stelle devono avere per forza il ristorante al proprio interno – ha detto Borio a la Stampa -. Peccato che questa soluzione porti un aumento pesante delle tasse e alcuni alberghi potrebbero rinunciare alla quinta stella. Serve una rimodulazione della tassa rifiuti per le strutture alberghiere e abbiamo aperto il dialogo con il Comune”.
Si tratta comunque di un 2025 segnato dai grandi lavori per hotel di fascia alta con la riapertura del Golden Palace e l’avvio dei lavori del Radisson alla Cavallerizza, del Marriott nella stazione di Porta Susa e dell’Only Suites in via Sacchi.
Si vuole così rispondere al forte incremento di arrivi stranieri grazie alla lunga serie di eventi previsti nei prossimi anni. L’intenzione è chiara, fare diventare Torino come le altre città italiane di richiamo turistico. Capaci di sfruttare le strutture a 360 gradi per fare vivere l’albergo tutto l’anno come luogo d’incontro. (r.v.)
Ti è piaciuto questo contenuto? Condividilo con chi vuoi
TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE

Contract • Design • Hotellerie • News
L'interior contractor si è occupato di arredare su misura gli spazi comuni su progetto dell'architetto Silverio Pezzoli di TecnoArreda Interior Design
L'interior contractor si è occupato di arredare su misura gli spazi comuni su progetto dell'architetto Silverio Pezzoli di TecnoArreda Interior Design

Hotellerie • News • Outdoor
L'azienda firma gli esterni della struttura di charme di Panicale, un borgo a Sud del lago Trasimeno il cui restyling è stato curato da Pelizzari Studio
L'azienda firma gli esterni della struttura di charme di Panicale, un borgo a Sud del lago Trasimeno il cui restyling è stato curato da Pelizzari Studio
Design • Hotellerie • News
Il brand debutta nel segmento dei resort invernali con un progetto di chalet alpino di lusso firmato da Tristan Auer a Courchevel, in Francia
Il brand debutta nel segmento dei resort invernali con un progetto di chalet alpino di lusso firmato da Tristan Auer a Courchevel, in Francia




