È un percorso che intreccia ospitalità, cultura e ricerca artistica quello intrapreso lo scorso anno da Caracciolo Hospitality Group, che anche nel 2026 rinnova il proprio impegno nel dialogo con l’arte confermandosi come Corporate Art Company.

Due le mostre previste a Napoli all’Hotel de Bonart Naples, Curio Collection by Hilton. La prima, Germinale di Teresa Cervo, resterà allestita nella struttura dal 25 febbraio al 25 marzo presentando opere legate dalla volontà dell’artista di celebrare il potere di generare e rigenerare, figure femminili dalle cui teste germogliano foglie e spine, simbolo di una forza vitale che resiste.

The Niq Bar, Hotel de Bonart Naples, Curio Collection by Hilton

The Niq Bar, Hotel de Bonart Naples, Curio Collection by Hilton

La seconda mostra, dal 15 aprile al 15 maggio, è Emozione: Inventiva e Creatività, realizzata in collaborazione con Baccaro Art Galler, bozzetti di Picasso. Si tratta di una selezione di bozzetti di Pablo Picasso, che nel 1917 visitò Roma, Napoli e Pompei: un viaggio che segnò una svolta nel suo linguaggio creativo, alimentato dal dialogo tra classicità e modernità.

Durante tutto l’anno, inoltre, sono oltre 150 le opere di artisti campani esposte nell’hotel, che organizzerà nuove mostre anche nell’estate.

Nel secondo indirizzo del gruppo, lo storico Palazzo Caracciolo Naples, Hilton Affiliate – che ospita durante l’anno diverse mostre temporanee aperte al pubblico – dal 29 gennaio arriva, dopo l’esposizione alla Reggia di Caserta, PLANET 2, Cielo di Lucia Ausilio.

Una delle opere della mostra PLANET 2 di Lucia Ausilio

Una delle opere della mostra PLANET 2 di Lucia Ausilio

Nella seconda tappa del progetto Planet, che sarà visitabile gratuitamente fino al 29 marzo, l’artista prosegue il suo dialogo con la natura, celebrando la gioia di vivere e l’equilibrio dell’ecosistema. Le opere intrecciano natura, umanità e dimensione spirituale in un racconto poetico che invita lo spettatore a uno sguardo oltre il visibile, verso una nuova osmosi con l’universo e le sue connessioni poetiche. La mostra è curata da Alessandra Pacelli.

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