C’è una nuova tendenza per l’hôtellerie in vetta: un minimalismo caldo, fatto di semplicità e misura. Un ritorno all’essenziale che nasce dal paesaggio invernale stesso, dal silenzio, dalla luce netta, dai contorni che si fanno più chiari.

Negli hotel alpini più sensibili al progetto l’inverno non è più una stagione da “coprire”, ma da abitare e il legno diventa protagonista anche all’aperto. Sulle terrazze innevate le poltrone Adirondack di Tectona si affermano come simboli di una nuova idea di comfort essenziale e contemplativo.

Accanto a spa e aree relax outdoor i lettini Copacabana, espressione della cultura outdoor di Tectona – azienda francese che da oltre quarant’anni lavora sul tema della durabilità e dell’artigianalità – definiscono una nuova idea di comfort invernale, estendendo l’esperienza dell’hotel oltre le pareti. In questa visione, l’outdoor si afferma come una vera “quinta stanza”, progettata per essere abitata tutto l’anno. Le poltrone Glenwood, dal segno architettonico e sobrio, creano isole di comfort negli spazi aperti degli hotel, accanto a bracieri, grandi vetrate e viste sul paesaggio innevato.

Gli interni, poi, sono sempre più pensati in continuità con l’esterno. Nelle lounge e nei soggiorni degli chalet contemporanei la libreria Biblos porta la matericità dell’outdoor all’interno, disegnando geometrie leggere. Le sedie Exeter, progettate per un utilizzo indoor-outdoor, trovano spazio nelle sale da pranzo e negli ambienti comuni, rafforzando l’idea di un progetto coerente e fluido.

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