Ludovica Serafini merita un pezzo a parte. Il modo di dire  dei giornalisti si addice molto a questo architetto un po’ fuori dagli schemi e capace di divertire. Pare distante e fredda, ma è solo una maschera.

Invece lancia messaggi di grande intelligenza ed è capace di fare affondi sull’intero settore cercando angolature originali.

Nell’autunno scorso partecipò a un talk della nostra testata e lo fece con lo stesso atteggiamento. Prima diffidente  poi più morbida e meno tagliente. Per chiudere con classe e sorriso.

Guida insieme a Roberto Palomba uno studio di successo, Palomba Serafini Associati, ma non fa pesare questa capacità. Nei giorni scorsi intervistandola le abbiamo chiesto qualcosa in più su questa richiesta incessante di alzare il livello degli alberghi per rispondere alle richieste di una clientela sempre più di alta gamma. E la risposta non si è fatta attendere: “Manca originalità nel mondo alberghiero. Tanto già visto”. E Roberto Palomba sorridendo ha aggiunto: “Noi traduciamo le esigenze e le richieste. Con gli alberghi abbiamo sempre presente il budget e, quindi, vi sono delle limitazioni. Ma il nostro compito è aiutare a fare crescere anche il cliente con ambienti di livello e non un tanto al chilo”.

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