Disegnare uno sgabello partendo da una sedia sembra facile. Poi arriva il poggiapiedi. Spesso un elemento aggiunto all’ultimo momento, che spezza le proporzioni e appesantisce la linea. In Aroma Stool di Alessandro Stabile per Zilio A&C succede il contrario: il poggiapiedi diventa il cuore del progetto.
Un tubolare metallico che parte stretto dall’interno delle gambe posteriori e si apre fino ad abbracciare quelle anteriori. Un gesto grafico netto che non dà solo carattere allo sgabello, ma risolve anche uno dei grandi temi del contract: la capacità di impilamento. “Senza interferire con l’estetica complessiva, il poggiapiedi è un elemento di carattere che ha richiesto uno studio particolarmente attento. La sfida è stata quella di mantenere, d’accordo con l’azienda, l’impilabilità che caratterizza anche la sedia e che è indispensabile per una gestione funzionale degli spazi” racconta Alessandro Stabile.
Attorno a questo dettaglio ruota una struttura in massello di frassino che mette in evidenza la precisione ebanistica di Zilio A&C, dal piccolo bracciolo semicircolare curvato a vapore fino alla continuità fluida dello schienale. “In questo modo, oltre alla sovrapponibilità, riusciamo ad offrire un elemento d’appoggio molto confortevole e a rinforzare tutta la struttura», conclude il designer. Il risultato è uno sgabello essenziale e compatto, dove il dettaglio tecnico diventa anche il segno più riconoscibile del progetto.
Ti è piaciuto questo contenuto? Condividilo con chi vuoi
TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE

Design • Hotellerie • News
Il progetto, curato da Studio Astet di Barcellona, ha portato all'aggiunta di 23 nuove suite ispirate ai colori dell'ambiente circostante
Il progetto, curato da Studio Astet di Barcellona, ha portato all'aggiunta di 23 nuove suite ispirate ai colori dell'ambiente circostante

L'archistar Marco Piva racconta come stanno cambiando gli hotel, strutture in evoluzione ora 'teatri dei desideri' in costante mutamento
L'archistar Marco Piva racconta come stanno cambiando gli hotel, strutture in evoluzione ora 'teatri dei desideri' in costante mutamento

Il progetto di Shushana Khachatrian fonde funzionalità e cultura locale per far diventare la struttura un punto di riferimento in città
Il progetto di Shushana Khachatrian fonde funzionalità e cultura locale per far diventare la struttura un punto di riferimento in città



