Dopo oltre 25 anni di attività ininterrotta parte il programma di restauro di uno degli indirizzi più iconici del Medio Oriente: il Jumeirah Burj Al Arab di Dubai Holding. Il piano durerà 18 mesi e sarà guidato dal famoso interior architect Tristan Auer, con l’obiettivo di preservare il valore culturale della struttura, con un intervento che valorizzerà i particolari interni dell’hotel con la stessa cura e attenzione riservate alla conservazione di un’opera d’arte. Dalla sua apertura nel 1999, il Jumeirah Burj Al Arab – che comprende 198 suite arricchite da cristalli Swarovski, marmo e foglia d’oro – si è affermato come un’icona architettonica e culturale del lusso contemporaneo stabilendo nuovi standard internazionali, comne ad esempio l’introduzione del servizio di maggiordomo personalizzato.

Burj Al Arab di Dubai

“Jumeirah Burj Al Arab – commenta Thomas B. Meier, chief executive officer di Jumeirahè molto più di un punto di riferimento architettonico; è un simbolo di ambizione, artigianalità ed eccellenza duratura. Questo programma di restauro segna un nuovo capitolo nella storia dell’hotel, preservando con cura il patrimonio di quella che oggi è l’unica proprietà della nostra collezione Jumeirah limited-edition, composta da indirizzi iconici caratterizzati da design distintivo e prestigio”.

Burj Al Arab di Dubai

Conosciuto per il suo approccio raffinato al restauro, il lavoro di Auer riflette un profondo rispetto per il patrimonio, l’artigianalità e il dettaglio, unito a una sensibilità contemporanea. L’architetto ha lasciato la sua impronta in alcuni degli indirizzi più prestigiosi al mondo tra residenze private, ristoranti, hotel e palazzi come l’Hôtel de Crillon a Parigi e la trasformazione dell’iconico Les Bains Douches.

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