Dimentichiamo l’hotel così come lo conosciamo. La struttura alberghiera si sta evolvendo, superando il limite della funzionalità per affermarsi come spazio da vivere e in cui vivere esperienze significative. A tratteggiare questo cambiamento è il Changing Traveller Report 2026 di SiteMinder, da cui emerge chiaramente una mutata percezione del ruolo dell’albergo nell’immaginario dei viaggiatori italiani.
La struttura ricettiva non è più esclusivamente accomodation tradizionale, ma, spiega Simone Portaruli, regional manager Italy di SiteMinder, “si sta trasformando in un vero e proprio ‘hub di esperienze’”.
Aumenta infatti tra i consumatori italiani (75%) l’interesse per i servizi ‘à la carte’, anche senza pernottamento. Tra questi ristoranti/bar/rooftop (35%), piscine o beach club (32%), spa e percorsi benessere (31%). E ancora co-working con wifi (15%), accesso alla camera per poche ore (14%), palestra e corsi di fitness (13%) ed eventi/entertainment (13%).
I consumatori italiani si dicono persino disposti ad aumentare considerevolmente la spesa per esperienze legate al benessere, nonché per concedersi cene gourmet e degustazioni vini, assistere a concerti di musica dal vivo, dedicarsi ad attività outdoor, allo yoga o all’avventura. Segno che l’albergo si sta affermando come luogo ideale per trascorrere tempo di valore e concedersi fughe dalla routine.
“Le strutture di maggior successo in futuro – precisa Portaruli – saranno quelle capaci di superare il modello tradizionale di semplice alloggio, offrendo servizi ‘à la carte’, supportati dalla tecnologia e dall’IA per personalizzare l’esperienza e aiutare i viaggiatori a gestire anche gli aspetti più pratici, come il budget”.
A contribuire a questo cambio di paradigma è soprattutto la sensibilità delle nuove generazioni e in particolare la voglia di viaggiare che, spiega Portaluri, “sta ridisegnando il modo in cui i viaggiatori nel 2026 sceglieranno, prenoteranno e vivranno gli hotel. Gli italiani – continua – privilegeranno strutture indipendenti e dal forte carattere e, a livello globale, risultano i più influenzati dai contenuti visivi, come foto e video, quando si tratta di decidere. È un chiaro invito all’azione per gli albergatori: valorizzare ciò che li rende unici e investire nel racconto della propria struttura”.
Aumenterà la richiesta di camere standard (51%) e superior (36%) silenziose e le spa delle strutture alberghiere si confermeranno l’esperienza di lusso più desiderata. “I viaggiatori italiani stanno costruendo i propri viaggi in modo sempre più distintivo e personalizzato – continua Portaruli -. Gli hotel che sapranno comprendere e valorizzare questa diversità saranno, nel prossimo anno, quelli in grado di attrarre e coinvolgere con maggiore efficacia i loro ospiti ideali”.
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