Quando tutto è al posto giusto, l’attenzione si sposta su chi occupa lo spazio. Il minimalismo negli hotel non è una moda che torna. È una domanda precisa sull’arredo: questo elemento è qui perché serve, o perché si nota? È questa la domanda che attraversa molti cataloghi arredo 2026. E la risposta è sempre la prima. Non si tratta di un ritorno agli anni Novanta con le sue superfici anonime, la distanza emotiva, la sottrazione per principio. Quello che entra nei nuovi progetti è qualcosa di più costruttivo: ogni elemento dichiara la propria funzione senza nascondersi. La struttura è leggibile. Il materiale è onesto. Il volume è misurato. La manifattura impeccabile.
In un settore che ha inseguito a lungo l’effetto – la foto perfetta, il momento di stupore all’ingresso – questa è una scelta con implicazioni precise. Significa progettare spazi in cui l’ospite non compete con gli arredi per l’attenzione. Significa, in un certo senso, restituirgli la stanza.

Sedia Ultralight design Francesco Rota, Desalto (Courtesy Desalto)
Come avviene per la poltrona Ascot di Rimadesio disegnata da Giuseppe Bavuso, che ricopre anche il ruolo di art director dell’azienda. Presentata come novità nel 2026 all’interno della collezione “Becoming”, Ascot rappresenta una sintesi tra rigore progettuale e cultura artigianale. E che dire della sedia Ultralight di Francesco Rota per Desalto, che riduce la storica Chiavarina a una presenza essenziale, quasi sottratta.
A questa stessa logica di assoluta trasparenza si unisce l’operazione di Karakter x Cassina con la riedizione della sedia CH66 di Nicos Zographos: qui il tubolare metallico cromato non è un semplice supporto, ma una linea continua che disegna la silhouette nello spazio, dimostrando come l’onestà strutturale abbia radici storiche profonde.

Sedia CH66 design Nicos Zographos, Karakter x Cassina (Courtesy Karakter x Cassina)
Giacomo Moor porta la stessa logica in Fillet Lounge per Living Divani, dove il foglio metallico diventa seduta senza mediazioni superflue, mentre il tavolo Abaco di Ronan Bouroullec per B&B Italia mantiene la struttura leggibile e dichiarata, quasi didattica.

Fillet Lounge – design Giacomo Moor, Living Divani (Courtesy Living Divani)
Questo percorso verso un minimalismo teso e strutturale trova la sua espressione più radicale nella consolle Equilibrium di Guglielmo Poletti per MDF Italia. Qui l’estetica coincide totalmente con la statica: un unico foglio di metallo curvato a caldo vive grazie alla tensione calcolata di cavi d’acciaio. Non c’è trucco, non c’è volume superfluo; c’è solo la fisica del sostegno mostrata nella sua forma più pura, un manifesto di onestà costruttiva.

Tavolo Abaco – design Ronan Bouroullec, B&B Italia (Courtesy B&B Italia)

Consolle Equilibrium – design Guglielmo Poletti, MDF Italia (Courtesy Lorenzo Cappellini Baio)
Ti è piaciuto questo contenuto? Condividilo con chi vuoi
TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE

Design • Hotellerie • News
La spa da 100 metri quadrati della struttura portoghese è stata progettato dallo studio di architettura Aires Mateus
La spa da 100 metri quadrati della struttura portoghese è stata progettato dallo studio di architettura Aires Mateus

Design • Hotellerie • News
Gli arredi Pedrali sono stati scelti per conferire un tocco di eleganza contemporanea al 5 stelle, ex monastero situato tra le colline di Lucca e Pistoia
Gli arredi Pedrali sono stati scelti per conferire un tocco di eleganza contemporanea al 5 stelle, ex monastero situato tra le colline di Lucca e Pistoia

Contract • News • Ospitalità
Dall'azienda belga una collezione ispirata agli interni futuristici degli Anni Settanta, che reinterpreta la tradizione con versatilità
Dall'azienda belga una collezione ispirata agli interni futuristici degli Anni Settanta, che reinterpreta la tradizione con versatilità



