A Roma nasce una nuova idea di ospitalità urbana. Il Barceló Roma, nato dalla riqualificazione dello storico Hotel Midas con un investimento di oltre 40 milioni di euro, interpreta l’hotellerie contemporanea attraverso design, identità locale e sostenibilità. Il progetto porta la firma dello studio di architettura Chiara Caberlon, che ha trasformato la struttura in un racconto visivo dedicato a una Roma meno conosciuta e più contemporanea.
L’ispirazione arriva dalla Riserva dell’Acquafredda, dalla Via Aurelia e dall’architettura del Novecento. Fotografie e opere dedicate all’Eur, alla Stazione Termini e al Palazzo FAO accompagnano gli ospiti in un percorso che unisce memoria e modernità. La palette cromatica combina tonalità ambrate, verdi naturali e accenti terracotta. Pavimenti effetto pietra, ceramiche decorative e dettagli metallici dorati rafforzano l’identità degli ambienti.

Barceló Roma, il bar
La hall è il fulcro scenografico dell’hotel. Rovere, ottone, tessuti materici e superfici ispirate alla pietra creano un’atmosfera calda, dominata da un grande volume luminoso sospeso sopra la scala principale. Quest’ultima rappresenta l’elemento architettonico più distintivo: un oculo dorato, pannelli perforati, griglie metalliche e parapetti in vetro dialogano con un progetto illuminotecnico che valorizza prospettive e profondità.
Nei lounge bar e negli spazi sociali schermature in legno, arredi modulari e opere d’arte creano continuità con le aree esterne e la piscina. Le 352 camere proseguono il racconto con linee essenziali e materiali caldi. Completa l’esperienza il concept B LikEat. Un indirizzo che interpreta la capitale con eleganza internazionale e identità.
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