Sheraton Rome Parco de’ Medici rinnova il building 2 e traduce negli interni la visione “The World’s Gathering Place”, dedicata all’incontro, al lavoro e alla convivialità. Il progetto di interior design firmato da Lorenzo Bellini Atelier parte dall’immaginario del golf tra gli anni Venti e Cinquanta e dalle antiche club house, reinterpretandone l’eleganza informale con forme morbide, materiali naturali e geometrie ispirate allo sportswear classico.

Nelle camere verde muschio, terracotta, cuoio e bordeaux incontrano legno, boiserie curve, sedute avvolgenti e lampade con paralumi tessili. Righe, quadri e motivi a spina animano i rivestimenti, mentre applique simili a rami e foglie e fotografie in bianco e nero costruiscono una memoria domestica. Nei corridoi chevron, sisal, porte bordeaux e oblò retroilluminati evocano la pallina da golf. La hall conserva l’architettura esistente, aggiornata con lo Sheraton Booth e il Community Table. Al ricevimento, un lampadario scultoreo Artemide dialoga con il bancone in pietra lavica scanalata, le quinte lignee e il sipario color tabacco. Nel bar la bottigliera luminosa emerge dalla boiserie a rombi. Il ristorante, aperto sul parco, offre tre buffet, capriate a vista, specchi e arredi geometrici. Cinque installazioni luminose di Osanna Rebecchini ne caratterizzano l’atmosfera. Curato da ELE S.p.a. e realizzato da Relabor srl, l’intervento rinnova una struttura immersa in 80 ettari, con 782 camere, 54 chalet, 22 suite e un golf a 27 buche.

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  • Sheraton Hotel Parco de' Medici
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