Nasce dall’incontro di due imprese, EXA e Mobil Project, per presentarsi con una voce univoca al mercato internazionale d’alta gamma. Stiamo parlando di EXA Group, il general contractor italiano che intende rispondere alla necessità di gestire progetti multidisciplinari e multi-stakeholder nei quali interior design, procurement, artigianato debbano operare in continuità. La capacità di coordinare supply chain internazionali, maestranze e partner produttivi rappresenta, infatti, un fattore strategico per garantire performance, qualità e coerenza. EXA Group introduce dunque una prospettiva diversa, proponendosi come Signature Contractor: un interlocutore unico che interpreta il progetto e ne governa l’esecuzione fino al risultato finale.
Il concetto di Signature non riguarda lo stile, né il gesto formale. È un metodo: una forma di responsabilità che consente di tradurre la visione progettuale in un luogo fisico dotato di carattere e precisione esecutiva. Ne sono esempio hotel prestigiosi come il Collegio Alla Querce a Firenze, il Four Seasons di Firenze, il Belmond Hotel Cipriani di Venezia, The Chancery Rosewood di Londra e progetti di ristoranti, locali, uffici, e negozi per marchi come Saint Laurent, Gucci, Bvlgari, Tiffany & Co.

Four Seasons Firenze, reception – Credits: Cristina Garcia Lee, Hospitality Builders
Con sedi in Italia – Milano, Arezzo, San Vendemiano (Treviso) – e all’estero – Londra, Parigi, New York, Dubai, Doha e Arabia Saudita – EXA Group conta circa 50 cantieri attivi ogni anno in tutto il mondo, 260 dipendenti e ricavi per 204 milioni di euro nel 2024 (e 230 previsti per il 2026).
“Il nostro obiettivo – spiega il ceo Giuseppe Polvani – è trasformare visioni ambiziose in luoghi iconici. La nostra firma non è un gesto estetico, ma un metodo basato su responsabilità, precisione e qualità. È proprio qui che il progetto diventa esperienza”.
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