Il wellness come possibilità di vivere al 100% ‘disconnessi’. Il fitness come attività che non riguarda solo l’esercizio fisico, ma uno stile di vita sano e addirittura la prevenzione. Attorno a questi elementi si modella l’offerta benessere-salute dell’hôtellerie. Un’offerta che, nella fascia più alta del settore, raggiunge livelli di eccellenza, come ad esempio le aree spa-sauna in camera o all’aperto. Ma che diventa sempre più frequente anche nel ricettivo di fascia media, grazie all’industria di settore che ha studiato soluzioni compatte e modulabili, eventualmente capaci di trasformarsi rapidamente in aree pubbliche o private, con investimenti ragionevoli. Così da non restare mai indietro rispetto ai desiderata dei clienti.
“Negli ultimi anni abbiamo assistito a una vera e propria evoluzione di ciò che viene considerato lusso o benessere dai consumatori in generale e dai clienti degli alberghi, nello specifico” raccontano dal gruppo romano Treesse, attivo da oltre 40 anni.
“C’è una crescente richiesta di momenti di relax – spiegano – che siano slegati dagli schermi e dai mondi virtuali. Le persone, sempre iperconnesse, soprattutto quando sono in vacanza cercano esperienze fisiche, che coinvolgano i sensi. Saune, hammam, vasche idromassaggio all’aperto si sposano con questo trend”.
Più che la cena stellata, insomma, il lusso è la disconnessione. “Proprio per questo l’area Spa non è più un’esclusiva degli hotel di fascia alta – aggiungono da Treesse -, ma si diffonde sempre di più anche tra quelli di categoria media, magari puntando su soluzioni con una metratura più ridotta. Avere una minipiscina idromassaggio, se possibile sistemata in un outdoor elegante e curato, è sempre più importante per posizionarsi come accoglienza di qualità”.
Treesse fornisce i propri prodotti a decine di strutture, tra cui quelle del gruppo The First Hotel di Roma e di recente ha curato un’installazione da favola al Castello Turcke di Genova, con una minipiscina che si affaccia sul mare attraverso le merlature del castello.
Soluzioni sostenibili
Ci sono casi in cui l’uso dei materiali contribuisce a far vivere l’esperienza fisica e di contatto con la natura. Un esempio è quello della Six Senses Spa realizzata da
Starpool nel nuovo Six Senses di Ibiza, nella baia di Xarraca. Un hotel in cui la Spa si affaccia sulla scogliera, mentre la tonalità avorio e gli elementi realizzati con marmo Calacatta amplificano la sensazione di continuità con l’esterno.
Ma il mercato si sta muovendo in tante direzioni e non c’è solo il segmento delle strutture da mille a una notte.
Una delle principali esigenze degli hotel, oggi, è coniugare l’estetica con la funzionalità. “Tra le richieste imprescindibili ci sono la facilità di manutenzione e di igiene, l’efficienza energetica, la versatilità d’uso sia pubblico che privato e la massima attenzione alle certificazioni e alle normative” spiega Barbara Novellini, presidente dell’omonimo gruppo, specializzato nella fornitura di aree wellness e per il bagno.

Outdoor Spa XXL – Novellini
“Il focus – sottolinea – si sposta verso soluzioni intelligenti, compatte, sostenibili e personalizzabili. Un esempio è la nostra soluzione di minipiscina 2×2 metri della collezione Home Oasis, che si integra in qualsiasi contesto, dal più classico al contemporaneo”.
“La minipiscina – aggiunge la presidente del gruppo – viene scelta sempre più spesso per allestire aree benessere private e riservate ai clienti Vip, come alternativa esclusiva alla Spa comune”.
Stesso trend stanno seguendo le saune, che possono essere inserite anche in suite o comunque ambienti adatti al relax individuale.

Celsius Sauna – Novellini
La personalizzazione è un’altra delle chiavi del momento. “Esiste una tendenza a offrire Spa private di dimensioni ridotte per garantire maggior privacy ai clienti e magari concederle su prenotazione per esperienze più personalizzate.
Anche in spazi ridotti sauna e hammam sono installabili, personalizzando l’ambiente sul mood dell’hotel. Noi promuoviamo il legame con la tradizione, per cui imprescindibili sono la sauna finlandese e il bagno turco tradizionale” fanno sapere da effe (gruppo Effegibi), che di recente si è occupata di realizzazioni quali Qc Terme Arzaga (Lago di Garda) o Mandarine Residences & Hotel di Londra.
Tralasciando il contatto con l’acqua, sta cambiando anche il modo con cui gli utenti vivono l’area fitness tradizionale. Una tipologia di servizi che, grazie alla startup italiana Bulb, è addirittura prenotabile a distanza utilizzando un’app con cui gli utenti possono fissare – dalla camera o anche prima di arrivare – orario, tipo di allenamento e personal trainer direttamente dal cellulare. Tra i primi a utilizzare il servizio c’è il Best Western Hotel Madison, che ha scelto anche di aprire la propria palestra all’esterno, quindi non solo ai clienti dell’hotel, con formule pay per use. Secondo l’azienda, se le palestre interne agli hotel tradizionali vengono utilizzate da meno del 4% degli ospiti, gli spazi gestiti in questo modo superano il 70% di utilizzo, almeno nel segmento degli utenti high-spending.
Sempre attento all’evoluzione della domanda un colosso come Technogym, che infatti ha perfezionato la propria offerta con soluzioni che superano il concetto di palestra, passando a quello di salute a 360 gradi. Un caso recente è la fornitura per l’Augustus Hotel & Resort di Forte dei Marmi, che include anche la nuovissima Technogym Checkup, una stazione di valutazione corporea basata sull’intelligenza artificiale. Qui gli ospiti possono misurare la loro composizione corporea, il loro equilibrio, la loro mobilità e le loro capacità, con i dati elaborati da un trainer digitale (basato sul’IA) e trasformati in un protocollo di allenamento personalizzato. Un tool che segue fedelmente il passaggio dal concetto di wellness a quello di “healthness”, appena lanciato dal presidente di Technogym, Nerio Alessandri, come nuova linea guida della strategia aziendale.

Technogym Checkup
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