Anima retrò, estetica contemporanea. Le porte tessili Dooor recuperano una tradizione che risale agli anni ’50 e la portano direttamente nella modernità attraverso un design innovativo e una vocazione iper-creativa.
Tornano subito alla memoria i celebri interni di Gio Ponti e i progetti di Gianfranco Frattini, maestri che attraverso le porte a soffietto interpretavano la flessibilità degli spazi: un solo complemento d’arredo in grado di ampliare, delimitare o schermare gli ambienti a seconda della sua configurazione. Questo pensiero è stato fedelmente ripreso da Francesco Mascarucci, fondatore del marchio Dooor, che ne ha ampliato però l’orizzonte espressivo.
La porta tessile, infatti, si colora di una palette cromatica e di texture potenzialmente infinite. Così come infinite possono essere le sue configurazioni e lunghezze grazie al sistema di apertura laterale, bilaterale, centrale o multipla, che avviene tramite magnete. Inoltre, l’innovazione moderna permette alle collezioni Dooor di utilizzare nuove tecniche di stampa e l’uso di materiali per il rivestimento altamente tecnologici.
Grazie a questo dna altamente flessibile, le porte Dooor diventano strumenti utili sia nel residenziale quanto più nel mondo contract e hospitality per dar forma allo spazio e trasformarlo in un volume di pieni e vuoti, che cambia a seconda delle esigenze dell’abitare.
Ti è piaciuto questo contenuto? Condividilo con chi vuoi
TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE

Contract • News • Ospitalità
Il nuovo ristorante è un mix fra tradizione gastronomica e innovazione estetica, per un progetto firmato Nick Maltese Studio e Novacolor
Il nuovo ristorante è un mix fra tradizione gastronomica e innovazione estetica, per un progetto firmato Nick Maltese Studio e Novacolor

Contract • Hotellerie • News
Le sedute Nora di Michael Schmidt arredano 'Assoluto Ristorante & Vineria', tra richiami industriali e calore materico
Le sedute Nora di Michael Schmidt arredano 'Assoluto Ristorante & Vineria', tra richiami industriali e calore materico

Il designer esplora il linguaggio dell’ebanisteria, trasformando la robustezza del teak in forme leggere, con un design essenziale che esalta l'artigianalità
Il designer esplora il linguaggio dell’ebanisteria, trasformando la robustezza del teak in forme leggere, con un design essenziale che esalta l'artigianalità



