“Il lusso oggi attraversa una crisi d’identità. La sua rinascita passa attraverso artigianalità, autenticità e rarità. Con La Banquière dimostriamo che la sostenibilità può essere una forma di vero lusso, radicato nella natura, nella storia, nella cura”. È questo il racconto di Marianne Tiegen, fondatrice di Marianne Tiegen Interiors, da sempre attenta a un’idea di hospitality fondata sul sapere artigiano e su una visione autenticamente circolare del progetto. Da questa convinzione nasce il nuovo volto di Château La Banquière: una dimora del Settecento trasformata in un luogo di ospitalità lenta, dove architettura, paesaggio e materia dialogano con naturalezza. Qui il progetto non si impone, ma accompagna la luce, segue il ritmo delle stagioni, asseconda ciò che esiste già.
I tessili diventano la struttura emotiva dello spazio. Baldacchini, separé, pannelli e copriletti portano negli interni un’intimità domestica rara nell’hospitality, senza mai forzare la grammatica storica del castello. Le cromie nascono dalla terra che circonda la tenuta: vinaccioli dei vigneti, robbia, gualdo.
Accanto ai tessuti tinti naturalmente affiorano stoffe antiche – damaschi, stampe a blocchi, materiali couture – recuperate, riparate, accettate nelle loro imperfezioni. Ogni segno racconta il tempo, ogni riparazione diventa valore. Tutto è pensato per durare e trasformarsi: rivestimenti sfoderabili, strutture smontabili, tessuti che possono essere lavati, restaurati, persino ritinti. Non un interno finito, ma un organismo vivo, destinato a invecchiare bene. A La Banquière il lusso è attenzione.
Ti è piaciuto questo contenuto? Condividilo con chi vuoi
TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE

Design • Hotellerie • News
Il progetto di restauro dell'edificio, che risale al 1535, è stato affidato a Michele Bönan; l'hotel disporrà di 46 suite e aprirà nel 2027
Il progetto di restauro dell'edificio, che risale al 1535, è stato affidato a Michele Bönan; l'hotel disporrà di 46 suite e aprirà nel 2027

Design • News • Ospitalità
Il design estetico della casa di alta moda è protagonista con un progetto creativo che si estende anche alla zona bar e al ristorante VESTA
Il design estetico della casa di alta moda è protagonista con un progetto creativo che si estende anche alla zona bar e al ristorante VESTA

La giuria del PIDA 2024 ha assegnato all'architetto un riconoscimento per la qualità delle creazioni nell'hotellerie
La giuria del PIDA 2024 ha assegnato all'architetto un riconoscimento per la qualità delle creazioni nell'hotellerie



