Past Reveals Future: Maison&Objet racconta un abitare contemporaneo che dialoga con l’heritage e l’artigianato, e lo fa suggerendo nuove chiavi anche per il design dell’hôtellerie. Al centro, Harry Nuriev di Crosby Studios, Designer of the Year, porta il suo “Transformismo”: un approccio che trasforma senza cancellare, amplifica l’essenza di ciò che esiste e restituisce significato agli oggetti dimenticati.
Una filosofia perfetta per hotel che vogliono emozionare, dove ogni elemento racconta una storia e contribuisce a un’esperienza autentica. Nuriev non parte da una tela bianca: osserva il mondo così com’è e lo reinventa. Nei suoi progetti – tra design da collezione e installazioni immersive – gli oggetti diventano protagonisti di un racconto sensoriale, in equilibrio tra memoria, estetica contemporanea e funzionalità. Per l’hôtellerie questo significa camere, lobby e spazi comuni pensati non solo per accogliere, ma per sorprendere e generare emozioni, dove l’ospitalità incontra la cultura, l’artigianato e l’arte.

Installazione al Louvre. Courtesy Benoit Florencon
Tra Parigi e New York, con oltre 30 progetti l’anno tra retail, moda e istituzioni culturali, Nuriev sviluppa collaborazioni con Balenciaga, Gucci, Art Basel e il Louvre, dimostrando che un approccio umano e sensibile può tradursi in spazi memorabili. A Maison&Objet presenta una scenografia immersiva: un invito a percepire gli ambienti con empatia, a reinterpretare il passato e a trasformarlo in nuove esperienze di ospitalità, dove ogni dettaglio diventa ispirazione per l’hotel del futuro.
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