Non è più quella di un tempo. Un luogo di passaggio e poco più. La camera d’albergo, nel corso degli ultimi anni, è diventata tutta un’altra storia. Accogliente, estrosa e rilassante. Nel servizio di apertura di questo numero di InOut Review raccontiamo un piccolo mondo di quiete con un’inchiesta capace di coinvolgere tanti architetti di prima fila. Emerge un microcosmo in cui ogni elemento trasmette una “casa evoluta”, mantenendo però i gesti famigliari. In mezzo a tanti passaggi e pensieri mi piace sottolineare l’idea di David Morini, che spiega: “L’hotel dev’essere un luogo dell’anima, dove offrire intimità, comfort e bellezza”.

La stessa bellezza che si rivede quando si recuperano a nuova vita i luoghi di lavoro. Quando l’hotellerie ristruttura anche le fabbriche di un tempo. Vedi il Singer Palace di Roma, che dietro ai muri degli ex uffici nasconde un’anima capace di conquistare i turisti.
Gli stessi che ormai richiedono esclusività e unicità in ogni esperienza, come raccontiamo all’interno del magazine nel servizio sulle nuove spa, che oggi devono offrire spazi di lusso in sintonia con il territorio. Come nel caso di Castel Monastero della famiglia Marcegaglia, che ha saputo creare una spa in perfetta connessione con il Chianti classico.
La natura che ritroviamo nella nuova normativa, che valuta la qualità dell’aria anche nelle strutture ricettive. Serve, quindi, una tecnologia di alto livello, ma non invasiva, per non disturbare i clienti. Strutture in cui ogni camera avrà la sua autonomia, perché “lo spazio deve respirare insieme ai suoi ospiti”. Ecco perché la camera diventa sempre più un luogo dell’anima.

Quella che si ritrova nell’hospitality di alta montagna, che presenta progetti sempre più innovativi, dove il legno domina, tra camere di nuova concezione e spazi comuni di profonda eleganza. Perché è importante ricercare il giusto equilibrio tra innovazione e tutela del territorio. Con un occhio di riguardo all’efficienza energetica. Tutto dentro un grande cappello dominato dal design. Da questo non si sfugge.

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