Gusci d’uovo, acini d’uva, semi di girasole, noccioli di oliva e mais entrano nella composizione di Madre, la nuova ricerca di CIMENTO sul recupero di residui naturali e agroindustriali. L’idea è semplice: trasformare ciò che resta di un processo produttivo in un componente per un nuovo materiale. Nel sistema Madre, il carbonato di calcio viene ricavato dai gusci d’uovo provenienti da lavorazioni industriali, mentre gli altri residui vengono selezionati e trasformati in biofiller. Integrati direttamente nella miscela, contribuiscono alla struttura e all’aspetto delle superfici, con variazioni di texture, tonalità e profondità.

La ricerca nasce dalla collaborazione con AgroMateriae, azienda di Faenza specializzata nel recupero di scarti agroindustriali, e si inserisce nel percorso di sviluppo del laboratorio ricerca e sviluppo di CIMENTO. Il materiale utilizza oltre il 90% di inerti minerali e la produzione prevede il recupero degli scarti di colata e delle acque di lavorazione. “Con Madre abbiamo voluto portare la ricerca direttamente dentro la materia – spiega William Lucchetta, ceo e founder di CIMENTO -. Gli elementi recuperati partecipano alla sua composizione e diventano parte della sua identità”.

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