Per mantenere alta la competitività internazionale dell’arredo e del design Made in Italy conta costruire ecosistemi di relazioni, cultura e presenza territoriale per narrare con continuità i brand.
Gli Stati Uniti continuano a rappresentare il principale mercato extraeuropeo, ma assorbono la tendenza globale a richiedere qualità, durata, autenticità ed esperienza custom. “Si vendono sempre meno pezzi singoli e sempre più progetti personalizzati sia nel b2b sia nel contract” dichiara Luca Fuso, ceo Design Division Haworth Lifestyle, intervenuto al Pambianco Interni Design Summit 2026.
L’interior contract è la strada di sviluppo nell’alta hotellerie in Italia e all’estero della divisione Cassina Custom, “un mix di progetto e di acquisto dove l’alto di gamma sceglie i nostri pezzi e li customizza con rivestimenti e colori diversi”. Un’offerta di valore, distintività e significato di prodotto che si ottiene con investimenti R&D, formazione continua e relazione con l’industria operativa, interprete diretta del mercato che evita un appiattimento del prodotto secondo Alberto Meda.
Per Giulia Molteni, chief marketing officer del Gruppo Molteni, “bisogna essere pronti a strutturare e destrutturare rapidamente”. Una governance familiare creativa con un rigoroso top manager rappresenta un vantaggio competitivo: “La catena di comando corta premia in velocità e la formula dei nostri genitori fatta di dedizione, umiltà, flessibilità e reazione al cambiamento detta la rotta nel mondo manifatturiero”. Il gruppo valorizza le sinergie tra i marchi e diversifica il business in diverse unità operative, mantenendo una crescita organica del 10% e un peso equilibrato tra retail e contract.
In questo ambito storicamente forte per Molteni, il consolidamento coerente dell’identità creativa, uniformata sotto al belga Vincent Van Duysen e le collaborazioni con architetti famosi mettono in luce “una solida reputazione, importante per i grandi gruppi del lusso nell’hospitality”.
Paola Navone, founder Studio Otto, nota un dualismo netto delle commesse alberghiere: “Lavoriamo con due approcci opposti che dipendono dai clienti o dalle compagnie: la personalizzazione rassicurante di un brand che catalizza una community che si sente tranquilla e senza rischi se lo sceglie, oppure lo storytelling scenografico di un luogo progettato che diventa avventura”. Come il “suo” 25hours di Firenze a tema dantesco, in cui il percorso rivela gli spazi della Divina Commedia dormendo all’Inferno o in Paradiso e facendo l’aperitivo sotto alle volte celesti.
Ti è piaciuto questo contenuto? Condividilo con chi vuoi
TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE

Contract • Hotellerie • News
Tre lavabi dalle forme evocative dell’antico Egitto, caratterizzati da un mix di materiali classici e nobili quali acciaio, bronzo e legno
Tre lavabi dalle forme evocative dell’antico Egitto, caratterizzati da un mix di materiali classici e nobili quali acciaio, bronzo e legno

Contract • News • Ospitalità
Fra le numerose nuove proposte di arredo per gli spazi hospitality quella firmata Piero Lissoni, Lanzavecchia+Wai e Marco Carini
Fra le numerose nuove proposte di arredo per gli spazi hospitality quella firmata Piero Lissoni, Lanzavecchia+Wai e Marco Carini

Contract • Design • Hotellerie • News
Nel recupero dell'edificio liberty di Tolentino, trasformato da ORAstudio in hotel di classe, l'illuminazione ha un posto di rilievo
Nel recupero dell'edificio liberty di Tolentino, trasformato da ORAstudio in hotel di classe, l'illuminazione ha un posto di rilievo



