Le logiche famigliari tarpano le ali all’industria alberghiera italiana. Troppi hotel che vanno avanti di  piccolo cabotaggio sfruttando l’onda lunga degli arrivi dall’estero. In una precisa analisi di mercato Luca Boccato, ceo di HNH Hospitality, ha messo in luce lo stato di salute di un comparto che malgrado gli sforzi rimane ancorato a vecchie logiche di mercato e a gestioni di taglio famigliare.

Boccato nei giorni scorsi intervenendo a Milano in un evento organizzato  da Scenari Immobiliari ha spiegato che non ha molto senso oggi provare a copiare filosofie e progetti di società alberghiere internazionali. Per Boccato “in Italia manca il prodotto bisogna prenderne atto”, aggiungendo poi che “non possiamo pensare di competere con Hilton o Marriott. Due clienti su tre in Italia sono internazionali, siamo un mercato molto incoming. Il potenziale di crescita è enorme ma dobbiamo continuare a investire in ricerca e sviluppo”.

Forse, anche avviando un progetto di rinnovamento di ampio respiro di quella fascia medio bassa che non può oggi rispondere alle richieste della domanda estera. Ormai sempre più sbilanciato  verso hotel di alta gamma. Un segnale inequivocabile che deve essere ascoltato.

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