L’esigenza di continuità tra interno ed esterno è oggi uno dei principali driver progettuali e in questa nuova tendenza si inseriscono anche elementi come i vetri panoramici. “Clienti e progettisti – spiega Letizia Leoni, sales manager di BT Glass – cercano soluzioni che permettano di vivere gli spazi in modo più fluido, senza interruzioni visive e con un dialogo costante tra architettura, luce naturale e paesaggio. Il vetro panoramico non è più soltanto una chiusura, ma un elemento che contribuisce a ridefinire il modo di abitare e utilizzare gli ambienti”.

Elementi come vetrate panoramiche, serre bioclimatiche, giardini d’inverno e le altre strutture tuttovetro rispondono all’esigenza di proteggere gli spazi dagli agenti atmosferici senza rinunciare alla trasparenza, alla luminosità e alla connessione con l’esterno.

“Oggi il mercato ci chiede sempre meno soluzioni standard e sempre più progetti capaci di adattarsi a vani complessi, geometrie particolari e richieste estetiche specifiche – aggiunge Leoni -. Angoli panoramici, vetri fumé o bronzo, sopraluce, tetti in vetro e profili sempre più minimali raccontano un’esigenza chiara: chiudere e proteggere gli spazi senza rinunciare a luce, trasparenza e carattere distintivo”.

Ogni intervento di BT Glass viene sviluppato su misura in funzione delle caratteristiche architettoniche dell’edificio, delle esigenze funzionali e del contesto in cui si inserisce. La produzione e l’assemblaggio interni consentono, inoltre, un controllo diretto delle lavorazioni e della qualità finale, garantendo elevata flessibilità progettuale. I sistemi panoramici in alluminio Schüco, utilizzati da BT Glass, contribuiscono a creare ambienti più luminosi, funzionali e aperti verso l’esterno.

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