Lucia Mantero è responsabile dell’area di sviluppo prodotto dell’azienda famigliare che innova il comparto serico da 120 anni. Organizza, progetta e spinge il team creativo a un’attività di ricerca continua. Prima che tra orditoi, telai e binatrici, il suo cassetto delle idee si spalanca nell’archivio della Fondazione, tra i più ricchi patrimoni tessili del mondo, fecondo di suggestioni catalogate in migliaia di stampe su tessuto, foulard, disegni, volumi e carte-prova dei quadri di stampa.

Tra questi, circa 7000 disegni a marchio Ken Scott rivestono per la prima volta una creazione alberghiera, grazie alla collaborazione di Mantero con Speronari, che ha portato alla creazione dell’esclusiva Ken Scott Suite: “Un’esperienza totalmente nuova, che ci ha messi alla prova sulla produzione di tessuti per l’arredo – racconta Lucia Mantero -. Il core business resta l’abbigliamento, ma ci siamo buttati e questo sarà l’inizio di altre esperienze”.

Lucia Mantero nella Ken Scott experience di Speronari Suites

Il debutto a marchio Ken Scott si deve alla quantità di materiale che permetteva di operare sull’arredo completo: “Il forte potenziale dei prodotti di arredamento disegnati dall’artista ha attratto collaborazioni per carte da parati e tappeti”. Assente da anni dalla storia italiana di moda e design, “con Speronari Suites riportiamo la sua esplosione di colori, energia e stampe altrimenti inaccessibili all’interno di un ambiente milanese lineare”.

L’architetto Francesca Attolini di Studio Xtra ha combinato motivi lontani, giochi di colori inaspettati e materiali preziosi in “un accostamento non immediato, ma dalla forza incredibile”. Il tessile alberghiero punta alla personalizzazione dei dettagli e l’unica suite a tema delle 22 camere del boutique hotel fa scoprire, vivere, toccare e calpestare le visioni dell’artista come dei personaggi del suo mondo.

“Un’esperienza diversa e sorprendente”, tanto da sbigottire l’ospite inaugurale proveniente dal Giappone: “A primo impatto non la comprese e chiese un cambio stanza – ricorda Mantero -, poi non volle più lasciarla”.

Ti è piaciuto questo contenuto? Condividilo con chi vuoi

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE

  • La struttura ricettiva del futuro avrà come obiettivo la costruzione di un ricordo indelebile. L'esperienza diventa allora un concetto inscindibile da quello dell'ospitalità

    La struttura ricettiva del futuro avrà come obiettivo la costruzione di un ricordo indelebile. L'esperienza diventa allora un concetto inscindibile da quello dell'ospitalità

  • Fischbacher 1819

    Ignifughi, tattili e personalizzabili, sono pensati per resistere all’uso intenso negli ambienti contract e hospitality senza rinunciare a stile e qualità sartoriale

    Ignifughi, tattili e personalizzabili, sono pensati per resistere all’uso intenso negli ambienti contract e hospitality senza rinunciare a stile e qualità sartoriale

  • La ceo Marloes Knippenberg svela a InOut Review i progetti e le ambizioni del gruppo, che trasforma le destinazioni in ecosistemi esperienziali sociali

    La ceo Marloes Knippenberg svela a InOut Review i progetti e le ambizioni del gruppo, che trasforma le destinazioni in ecosistemi esperienziali sociali